Home NO alla de-regolamentazione che viene dall' Europa
29 | 05 | 2017
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      NO  ALLA   DEREGOLAMENTAZIONE  CHE  VIENE  DALL' EUROPA !


 
                  
                  
                                    
Il 9- 10- 13 il Parlamento Europeo ha approvato le modifiche alla Direttiva Europea 2005/36/CE (sulle qualifiche professionali). L’Italia dovrà approvare un Decreto di recepimento. Prima dell’approvazione di tale Decreto, non entrano in vigore variazioni.

NORMATIVA  EUROPEA  IN  VIGORE PER  LE  PROFESSIONI :

La DIRETTIVA EUROPEA 2005 / 36 /CE, recepita dall’Italia con il Decreto Legislativo n° 206 del 6-11- 07, stabilisce le norme relative alla libera circolazione dei professionisti : a) per il riconoscimento del titolo, nel caso di stabilimento in altro Stato Membro dell' UE ; b) per la prestazione temporanea.

a) Stabilimento in altro Stato Membro. La Guida Turistica di un paese membro che voglia svolgere attività continuativa in un altro Stato dell’Unione Europea, in base alla citata Direttiva, deve richiedere il riconoscimento del titolo allo Stato ospitante, effettuare una integrazione della formazione, mediante una delle due misure compensative previste dalla normativa europea (prova attitudinale o tirocinio di adattamento) e, previo esito positivo della pratica, chiedere il rilascio del tesserino professionale all’autorità competente per territorio. Per la professione di Guida Turistica, la “formazione specifica” è strettamente legata al territorio di esercizio.

b) Libera prestazione di servizi temporanea ed occasionale in altro Stato membro. La Guida Turistica legalmente stabilita in uno Stato membro, può prestare un servizio di guida turistica sul territorio di un altro Stato dell’UE, esclusivamente per esercitarvi la stessa professione(2005 / 36 /CE , Art. 5 punto 1. a).
Le norme europee non consentono che vengano attuate sostituzioni di professioni : non è permesso pertanto agli Accompagnatori di svolgere l’attività di Guida Turistica.
Deve trattarsi  di una prestazione temporanea e occasionale. Se si tratta di prestazione abituale, il caso ricade sotto la regolamentazione del Diritto di stabilimento (a).
Per entrambi i casi, la guida del paese dove la professione non è regolamentata, deve dimostrare di avervi esercitato per almeno due anni negli ultimi dieci anni. La documentazione deve essere di tipo fiscale o previdenziale.
La guida europea deve effettuare una “dichiarazione preventiva” al Governo, deve dimostrare di essere una guida turistica nello Stato di provenienza e il suo nome deve essere inserito nell’elenco pubblicato sul sito web del Ufficio Politiche del Turismo del Governo.
L'elenco di coloro che sono in regola può essere consultato al seguente indirizzo :
www.governo.it/presidenza/dsct/index.html
A destra : Professioni Turistiche
cliccare su : Elenco dichiarazione preventiva guide turistiche.


Federagit - Confesercenti - Guide Turistiche, in stretta collaborazione con l' A.N.G.T. , dal 2011 al 2013, ha seguito l'iter della modifica della Direttiva 2005/36/CE, scrivendo lettere alla Commissione Europea, al Parlamento Europeo e ad altri organi competenti, nel tentativo di contrastare la grave de-regolamentazione voluta dalle Associazioni di Categoria dei Tour Operator Europei. Nella sotto-sezione, pubblichiamo uno dei documenti inviati.

                                                                                                   
                                                                   8-1-13

Nella foto : Una delegazione della F.E.G. (Federazione Europea delle Guide Turistiche) si è recata a Bruxelles a parlare al Parlamento Europeo (con la Commissione Parlamentare Mercato Interno "IMCO") sulla modifica della Direttiva Europea sulle Qualificazioni Professionali (2005/36/CE). Erano presenti rappresentanti delle guide della Grecia, Spagna, Francia, Gran Bretagna. Per l'Italia erano presenti rappresentanti di A.N.G.T. e Federagit- Confesercenti.