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22 | 11 | 2017
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manocostantinosmall.jpgFEDERAGIT ADERISCE

AL CODICE DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE 

DELL' ANGT - Associazione Nazionale Guide Turistiche

               

Poiché, al momento attuale, la professione di Guida Turistica è una professione amministrativamente disciplinata e la tenuta degli Albi o degli Elenchi della categoria è affidata alle Regioni o alle Province, così come la vigilanza ed il controllo sono ad esse affidati o delegati ai Comuni, la categoria delle Guide Turistiche non ha, come le Guide Alpine, un organismo di autogoverno o autodisciplina.

Tuttavia, la categoria ha sentito da sempre il bisogno di integrare le norme di legge che disciplinano la professione, con altre norme di deontologia professionale, non scritte, alle quali il comportamento dei professionisti deve adeguarsi nell’ esercizio della professione, e che sono l’applicazione dei principi contenuti nel codice civile e nelle leggi sulla professione.

L’elencazione dei punti basilari della deontologia professionale integra norme già scritte con il frutto di analisi delle concrete situazioni concernenti l’attività professionale, nonché di comportamenti deontologici acquisiti.

Nel formulare l’elencazione è stata tenuta presente la natura della professione di Guida Turistica e la sua interazione con il patrimonio dei beni e dei valori, oggetto della professione, esaminati in altra sede.

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Premesso che la professione di Guida Turistica si esplica tramite un rapporto interattivo ed interpersonale, possiamo focalizzare i poli in relazione fra di loro nei:

-          professionisti;

-          clienti;

-          beni culturali e ambientali, e valori di cui tali beni sono portatori, oggetto della professione.

Per un corretto comportamento interpersonale ed interattivo, il professionista deve, in primis, acquisire la coscienza della natura e della dignità della propria professione, per operare nel:

-          rispetto di se stesso e dei propri colleghi;

-          rispetto dei clienti;

-          rispetto dell’ oggetto della professione.

Per ciò stesso, alla base dei comportamenti deontologicamente corretti, stanno i principi fondamentali del rispetto della verità, lealtà e onestà.

 

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Il rispetto di se stessi e dei colleghi presuppone la non accettazione di compromessi lesivi di un corretto esercizio delle funzioni e dei modi di esercizio propri della professione, fra i quali i limiti dell’ambito territoriale di esercizio per il quale sia stata acquisita l’abilitazione, il rispetto degli accordi presi e della concorrenza leale. Il professionista tenga sempre presente che un suo comportamento scorretto danneggia tutta la categoria.

Il rispetto del cliente richiede che il proprio compito sia svolto, in base agli accordi presi, con puntualità, con la debita preparazione, ma anche con calore umano e con sensibilità, adeguando il proprio linguaggio ed il proprio vocabolario alle conoscenze linguistiche e culturali della clientela presente, prestando particolare attenzione alla psicologia nonché alle condizioni fisiche del pubblico.

Richiede inoltre che ci si astenga dall’esprimere giudizi personali che possano toccare la sensibilità del cliente in materia religiosa, politica o di altra natura, pur nella libertà di espressione.

Richiede, da parte del professionista, non uno sfoggio di erudizione, bensì un educare all’apprezzamento di ciò che si sta illustrando ed alla salvaguardia dei valori rappresentati dai beni oggetto dell’illustrazione.

Il rispetto per la materia oggetto della professione presuppone che l’informazione sia data oggettivamente corretta e non distorta per convincimenti o interessi personali, politici o altro; che essa sia fornita seguendo criteri scientifici nella scelta delle fonti, sia in merito a dati storici, scientifici e tecnici, che in merito all’attualità, appurando l’attendibilità delle fonti.

 

PUNTI  FONDAMENTALI PER UN COMPORTAMENTO DEONTOLOGICAMENTE CORRETTO

 

1. La Guida Turistica è responsabile della propria opera nei confronti del cliente. Si assume incarichi che sia obiettivamente in grado di svolgere con cura e specifica competenza; opera nel rispetto delle idee e delle credenze dei propri clienti. Si comporta lealmente con i colleghi.

2. La Guida Turistica non svolge prestazioni professionali in condizioni di manifesta e conclamata incompatibilità, in contrasto con norme specifiche che lo vietino e senza l’autorizzazione delle competenti autorità; non si sottomette a richieste del cliente che siano volte a contravvenire leggi, norme e regolamenti vigenti o siano in palese contrasto con la funzione pubblicistica della professione, o che comportino offesa al prestigio del professionista o della categoria.

3. La Guida Turistica non sottoscrive prestazioni professionali che non abbia svolto personalmente e non dà avallo implicito o esplicito al lavoro svolto da persone non autorizzate.

4. La Guida Turistica definisce esplicitamente e in precedenza, con il cliente, nel rispetto delle norme vigenti, i termini della propria prestazione professionale e svolge quest’ultima in conformità agli impegni assunti.

5. La Guida Turistica può farsi sostituire, nello svolgimento dell’incarico ricevuto, da persona abilitata in possesso della licenza prevista per l’esercizio della professione, previa comunicazione al cliente.

6. La Guida Turistica chiamata a sostituire un altro professionista in un incarico, ne informa il professionista stesso e si accerta se e perché l’incarico sia stato revocato esplicitamente.

7. La Guida Turistica evita ogni forma di concorrenza illecita nei riguardi dei colleghi e non formula nei loro confronti critiche denigratorie o che non siano improntate alla più rigorosa correttezza, nella forma e nella sostanza, in merito a comportamenti professionali.

8. La Guida Turistica è compensata per le prestazioni professionali a norma delle vigenti tariffe e, nel rispetto della concorrenza leale, non concede sconti sui minimi tariffari di legge, salvo le eccezioni contemplate.

9. Quando la Guida Turistica  esplica  la  propria  attività  tramite  l’ausilio  di  un  interprete,  è  tenuta  alla  sua  costante  presenza  accanto  all’ interprete, ma  ha  anche il  diritto- dovere  di  fornire  all’interprete  tutte  le  spiegazioni  attinenti  all’espletamento  del  suo  compito  professionale. Un comportamento difforme da quanto sopra esposto è passabile di deferimento all’autorità competente.

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 Il  pubblico  per  il  quale  opera  la  Guida  Turistica  è  vastissimo  e  l’esercizio  della  professione  può  essere  espletato  a  favore  di  persone  singole  o  in  gruppo  in  occasione  di : 

-          visite guidate di programmi culturali;

-          visite guidate programmate per viaggi a scopo culturale;

-          visite guidate programmate per viaggi  di  pura  evasione, congressi o altre manifestazioni;

-          visite guidate a carattere didattico  per  le scuole, università e altri istituti di istruzione;

-          visite guidate per gruppi di persone in pellegrinaggio;

per elencare i casi principali.  

 

            Poiché  gran  parte  delle  visite  sopra  elencate  vengono  effettuate  per  persone  provenienti  da  altre  località,  spinte  dalle  più  svariate  motivazioni,  abbiamo  quindi  un  incontro  fra  persone  in  mobilità  e  persone  che  svolgono  attività  ricettiva  e  di  accoglienza.

         E  l’accoglienza,  secondo  le  parole  di  Mons.  Lanza  della  Pontificia  Università  Lateranense,  “traduce  nel  concreto  le  possibilità  pedagogiche  e  le  valenze  formative  che  sono  insite  nel  viaggio”,  per  cui  esso  diventa  “luogo  dei  valori  (possibili)”.

         Se  il  viaggio  è  apparso  ed  appare  da  sempre  un  momento  formativo  della  personalità,  di  maturazione  dell’ uomo  ed  uno  dei  più  validi  strumenti  integrativi  per  l’apprendimento,  è  in  particolare  molto  importante  l’incontro  con  la  Guida  Turistica,  affinché  tutto  ciò  si  realizzi.

         Perciò,  anche  se  il  lavoro  e  l’ attività  professionale  devono  soddisfare  le  necessità  primarie  di  sopravvivenza  della  persona,  non  devono  comunque  essere  dominati  da  un’ ottica  esclusivamente  economica,  ma  essere  apprezzati  anche  in  quanto  mezzi  per  lo  sviluppo  della  propria  ed  altrui  personalità  e  come  servizio  sociale  reso  alla  comunità.

 

Il presente testo è stato approvato dall’Assemblea dei Soci dell’A.N.G.T. in Arezzo il 07 marzo 1998.